Bologna ieri era fredda e fangosa, sotto una pioggia torrenziale durata 48h. Altrettanto, per quanto sia sempre piacevole girare tra banchi di cose militari, il 99,5% era materiale bellico, per cui non sono certo che gli 8 euro di ingresso siano stati ben spesi, ma tant'è...
Non so le altre edizioni, non avendovi mai partecipato prima, ma di venditori dell'est, foss'anche polacchi con le loro polaccate, c'era solo un povero vecchietto sotto un gazebo esterno che vendeva perlopiù ciarpame di varia provenienza.
L'unico venditore degno di nota (dal mio punto di vista), era l'inglese che già Stephan Derrik ha citato in questo topic. Un po' per curiosità, un po' per non andarmene proprio a mani vuote, ho comprato una di queste bandiere del Vietnam. Di solito non mi avventuro mai in acquisti fuori dai miei stretti ambiti di competenza, un po' perché sono tipo che preferisce focalizzarsi, un po' perché ho una paura cocente di prendere sole.
A convincermi è stato il prezzo, 25 euro (sebbene su internet questi oggetti si trovino addirittura a meno) e quella che mi sembrava una notevole competenza del venditore: aveva vari oggetti interessanti ed all'apparenza molto ruspanti, delle più varie epoche, a prezzi tutto sommato ragionevoli. Di materiale Vietnam c'erano coltelli e maceti rudimentali, tazze e ciotole per il riso, caschi viet cong, uniformi, bandiere, mappe americane, pettini artigianali fatti con pezzi di elicottero, ecc. ecc. Mi ha colpito positivamente il fatto che su molte delle etichette era scritta l'esatta provenienza (mercatino Saigon, mercatino area delta del Mekong, casa privata, ecc.). Certo, potrebbe essere tutto inventato, ma il venditore mi pareva onesto e competente (c'erano diversi completi vietnamiti esposti, che poi come sapete sono semplicissimi pantaloni e giacca usati dai civili come dai viet cong, prima, durante, dopo il conflitto fino a oggi, per cui tutti uguali: alla richiesta di un acquirente molto interessato il venditore ha descritto gli oggetti precisando quali fossero originali perché recuperati direttamente dal possessore, quali incerti e quali riproduzioni moderne). Abbiamo parlato, m'ha raccontato che va personalmente due o tre volte all'anno in Vietnam, girando paesi e mercatini in cerca di tutti gli oggetti che riesce a scovare.
Arrivando al topic in questione, ecco la bandiera incriminata:
1_resize.jpg
2_resize.jpg
3.jpg
La scritta superiore dovrebbe dire "Esercito di liberazione del Vietnam del Sud", quella inferiore, con l'anno 1966, non sono riuscito a tradurla in maniera sensata.
Ho fatto una ricerca su internet per saperne di più, ma con scarsi risultati: le poche fonti trovate, parlando in generale e citando anche gli esemplari su ebay, parlano di copie e fasulli, ma quasi nessuno fornisce argomenti concreti per capirci di più. L'unica nota oggettiva, che andrebbe verificata, è qualcuno su un forum inglese che dice che le bandiere in seta originali erano cucite da ambo i lati. Si riferiva però in quel caso a bandiere di grosse dimensioni di unità dell'esercito, il che potrebbe non valere per piccole produzioni come questa.
Esistono a dozzine di varianti diverse (solo in questo caso l'ho scelta tra tre, tutte differenti, ma di dimensioni e materiale uguali). A convincermi sono state le condizioni dell'oggetto, le uniformi macchie di sporco (che non si vedono in foto per via del flash, ma che sono molto evidenti altrimenti, classiche macchie di umidità miste a terra) e soprattutto l'odore - vi assicuro - ripugnante, di un oggetto esposto a lungo all'umidità della giungla. Pur senza esperienza, mi pare evidente che si tratti di bandiere celebrative-propagandistiche che commemorano la lotta, non oggetti prodotti negli anni del conflitto. Ciò però non significa che siano falsi, servirebbe semplicemente sapere di più sugli usi e le abitudini dei vietnamiti di commemorare la loro guerra: la mia speranza è che un oggetto del genere sia facile da trovare appeso magari nelle case delle famiglie vietnamite, dei reduci e dei simpatizzanti Vietcong e NVA. Insomma, che non siano prodotti indirizzati e pensati direttamente come "souvenir" per gli occidentali (anche perché in tal caso non penso sarebbe in condizioni tanto penose), perché allora sì sarebbero dei falsi.
Spero vivamente che qualcuno possa aggiungere altro alle mie che sono solo congetture senza fondamento!
Saluti,
Drugo