Gen. Horst Stechbarth - In Memoriam
Inviato: gio nov 24, 2016 8:55 pm
Salve,
il tempo passa e gli impegni famigliari e di lavoro fanno dimenticare molte cose.
Lo scorso 8 Giugno 2016 è mancato, all'età di 91 anni, il Generaloberst Horst Stechbarth, viceministro della Difesa della DDR e Comandante delle Forze Terrestri dell'NVA.
Tutti noi lo ricorderemo soprattutto per essere stato il comandante delle parate che celebravano in Ottobre, l'anniversario della fondazione della Repubblica Democratica Tedesca, in particolare dell'ultima, per il 40° anniversario della DDR, che pochi giorni dopo sarebbe finita per sempre, e da ben pochi rimpianta.
Horst Stechbarth fu soprattutto un Soldato: nato nel 1925 in territorio che poi sarebbe stato integrato nella Polonia , già nel 1944 fu inquadrato nella Wehrmacht, ove seppe distinguersi per valore e coraggio sul fronte orientale; caduto prigioniero degli alleati a Brno, fu consegnato ai sovietici, che lo tennero prigioniero per alcuni anni. Tornato in Patria, avrebbe voluto costruire la sua vita quale civile, frequentando l'università, ma il destino fu diverso. Inorridito dalla guerra, egli divenne soldato di carriera; uomo duro soprattutto con sé stesso, spese la sua vita affinché la "sua" NVA fosse un esercito ben equipaggiato e ben addestrato, sin dai suoi primi ruoli di comando.
Alla morte del ministro Hoffmann, sarebbe stato lui il più degno a ricoprire l'incarico di Ministro, ma il Gen. Fritz Streletz (IM della StaSi, nome in codice "Birnbaum"), che in un rapporto segreto al Ministro Mielke lo ritenne poco attaccato all'ideale politico della SED, gli fece preferire il più ortodosso Gen. Heinz Keßler.
Nondimeno, Stechbarth, da vero soldato, pensò unicamente all'organizzazione delle Forze Armate, spesso intervenendo di persona ove gli ufficiali politici operarono dei veri soprusi.
Il suo ritiro dal servizio era previsto per il 1990, ma egli volle -dati i cambiamenti politici- anticipare a domanda la sua collocazione a riposo al Dicembre 1989.
Contrariamente ad altri capi militari della DDR, Stechbarth non fu coinvolto se non marginalmente nei processi che i suoi colleghi e superiori meritarono per il loro ruolo repressivo agli ordini del regime della SED.
Dopo la riunificazione, fu sempre attivo nella salvaguardia dei valori militari della NVA e nella tutela dei diritti di quei tanti militari che con onestà morale spesero la loro vita nelle FF.AA. della DDR e che d'un tratto si trovarono letteralmente "in mezzo alla strada".
Ancora nel maggio 2016, partecipò attivamente a convegni e riunioni, portando il suo lucido contributo, sino a che il suo cuore malato, non gli impedì di proseguire nei numerosi impegni.
Certo, "ai posteri l'ardua sentenza", ma credo che possiamo ricordare nel Generale Stechbarth, un uomo onesto, dedito all'efficienza delle forze a lui affidate; un uomo che, al di là della Cortina di Ferro, fu un valoroso nostro avversario.
Insomma, un uomo che anche noi, "da questa parte della Storia", possiamo e dobbiamo onorare come merita un bravo Soldato.
E.L.
il tempo passa e gli impegni famigliari e di lavoro fanno dimenticare molte cose.
Lo scorso 8 Giugno 2016 è mancato, all'età di 91 anni, il Generaloberst Horst Stechbarth, viceministro della Difesa della DDR e Comandante delle Forze Terrestri dell'NVA.
Tutti noi lo ricorderemo soprattutto per essere stato il comandante delle parate che celebravano in Ottobre, l'anniversario della fondazione della Repubblica Democratica Tedesca, in particolare dell'ultima, per il 40° anniversario della DDR, che pochi giorni dopo sarebbe finita per sempre, e da ben pochi rimpianta.
Horst Stechbarth fu soprattutto un Soldato: nato nel 1925 in territorio che poi sarebbe stato integrato nella Polonia , già nel 1944 fu inquadrato nella Wehrmacht, ove seppe distinguersi per valore e coraggio sul fronte orientale; caduto prigioniero degli alleati a Brno, fu consegnato ai sovietici, che lo tennero prigioniero per alcuni anni. Tornato in Patria, avrebbe voluto costruire la sua vita quale civile, frequentando l'università, ma il destino fu diverso. Inorridito dalla guerra, egli divenne soldato di carriera; uomo duro soprattutto con sé stesso, spese la sua vita affinché la "sua" NVA fosse un esercito ben equipaggiato e ben addestrato, sin dai suoi primi ruoli di comando.
Alla morte del ministro Hoffmann, sarebbe stato lui il più degno a ricoprire l'incarico di Ministro, ma il Gen. Fritz Streletz (IM della StaSi, nome in codice "Birnbaum"), che in un rapporto segreto al Ministro Mielke lo ritenne poco attaccato all'ideale politico della SED, gli fece preferire il più ortodosso Gen. Heinz Keßler.
Nondimeno, Stechbarth, da vero soldato, pensò unicamente all'organizzazione delle Forze Armate, spesso intervenendo di persona ove gli ufficiali politici operarono dei veri soprusi.
Il suo ritiro dal servizio era previsto per il 1990, ma egli volle -dati i cambiamenti politici- anticipare a domanda la sua collocazione a riposo al Dicembre 1989.
Contrariamente ad altri capi militari della DDR, Stechbarth non fu coinvolto se non marginalmente nei processi che i suoi colleghi e superiori meritarono per il loro ruolo repressivo agli ordini del regime della SED.
Dopo la riunificazione, fu sempre attivo nella salvaguardia dei valori militari della NVA e nella tutela dei diritti di quei tanti militari che con onestà morale spesero la loro vita nelle FF.AA. della DDR e che d'un tratto si trovarono letteralmente "in mezzo alla strada".
Ancora nel maggio 2016, partecipò attivamente a convegni e riunioni, portando il suo lucido contributo, sino a che il suo cuore malato, non gli impedì di proseguire nei numerosi impegni.
Certo, "ai posteri l'ardua sentenza", ma credo che possiamo ricordare nel Generale Stechbarth, un uomo onesto, dedito all'efficienza delle forze a lui affidate; un uomo che, al di là della Cortina di Ferro, fu un valoroso nostro avversario.
Insomma, un uomo che anche noi, "da questa parte della Storia", possiamo e dobbiamo onorare come merita un bravo Soldato.
E.L.