Invito Ricevimento 20° anniversario dell'Armata Rossa
Invito Ricevimento 20° anniversario dell'Armata Rossa
Arrivato oggi dalla Bulgaria questo pezzettino di storia... condivido con voi:
Emblema dell'URSS, 11 Repubbliche
Il Ministro dell'Unione delle Repubbliche Sovietiche Socialiste e la sig.ra Raskolnikoff hanno l'onore di chiederVi di partecipare al ricevimento che si terrà il 23 Febbraio 1938 dalle 5 alle 8 in occasione del XX-esimo anniversario dell'Armata Rossa.
Si tratta di un invito al ricevimento del Ministro Raskolnikoff e consorte in occasione del 20° anniversario dell'Armata Rossa.
Sebbene il solo indizio per attibuirne la provenienza sia il cognome della moglie del ministro e lo stesso titolo di ministro (la provenienza bulgara anche se non significativa è un'indizio in più), mi sento di far risalire questo documento a Raskolnikoff Fedor Fedorovich (Раскольников, Фёдор Фёдорович), che fu tra le tante cose famoso diplomatico e disertò morendo l'anno successivo "volando dalla finestra" probabilmente per mano di agenti NKVD, la cui piccola biografia la rimando all'articolo di giornale qui di seguito (The Straits Times, 9 Agosto 1939, che però segna l'iniziale errata) e a wikipedia (biografia qui).
Emblema dell'URSS, 11 Repubbliche
Il Ministro dell'Unione delle Repubbliche Sovietiche Socialiste e la sig.ra Raskolnikoff hanno l'onore di chiederVi di partecipare al ricevimento che si terrà il 23 Febbraio 1938 dalle 5 alle 8 in occasione del XX-esimo anniversario dell'Armata Rossa.
Si tratta di un invito al ricevimento del Ministro Raskolnikoff e consorte in occasione del 20° anniversario dell'Armata Rossa.
Sebbene il solo indizio per attibuirne la provenienza sia il cognome della moglie del ministro e lo stesso titolo di ministro (la provenienza bulgara anche se non significativa è un'indizio in più), mi sento di far risalire questo documento a Raskolnikoff Fedor Fedorovich (Раскольников, Фёдор Фёдорович), che fu tra le tante cose famoso diplomatico e disertò morendo l'anno successivo "volando dalla finestra" probabilmente per mano di agenti NKVD, la cui piccola biografia la rimando all'articolo di giornale qui di seguito (The Straits Times, 9 Agosto 1939, che però segna l'iniziale errata) e a wikipedia (biografia qui).
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Re: Invito Ricevimento 20° anniversario dell'Armata Rossa
Davvero un bellissimo documento!
E molto-molto significativo data la travagliata storia di colui che all'Ovest è conosciuto come Theodor Raskolnikoff.
Fuggitivo, morto forse di cause naturali, forse raggiunto da un sicario dell'NKVD, forse suicida. "Nemico del popolo" fino alla riabilitazione nel 1963, poi nuovamente "trotskijsta" ed infine riabilitato da Gorbachev (http://books.google.de/books?id=1hzh0le ... ff&f=false).
Consiglio poi, per chi non la conoscesse, la sua lettera aperta a Stalin. Non per discussione politica, ma perché è una delle rare voci fuori dal coro provenienti dalle alte sfere Sovietiche prima della IIGM, http://www.marxists.org/history/ussr/go ... n/ch08.htm (anche la natura del link non vuole essere politica, ma l'archivio Marxists.org non ha secondo me eguali per quanto riguarda i testi ufficiali dei leader Sovietici in lingua inglese).
Un bellissimo acchiappo Airon!
E molto-molto significativo data la travagliata storia di colui che all'Ovest è conosciuto come Theodor Raskolnikoff.
Fuggitivo, morto forse di cause naturali, forse raggiunto da un sicario dell'NKVD, forse suicida. "Nemico del popolo" fino alla riabilitazione nel 1963, poi nuovamente "trotskijsta" ed infine riabilitato da Gorbachev (http://books.google.de/books?id=1hzh0le ... ff&f=false).
Consiglio poi, per chi non la conoscesse, la sua lettera aperta a Stalin. Non per discussione politica, ma perché è una delle rare voci fuori dal coro provenienti dalle alte sfere Sovietiche prima della IIGM, http://www.marxists.org/history/ussr/go ... n/ch08.htm (anche la natura del link non vuole essere politica, ma l'archivio Marxists.org non ha secondo me eguali per quanto riguarda i testi ufficiali dei leader Sovietici in lingua inglese).
Un bellissimo acchiappo Airon!
Re: Invito Ricevimento 20° anniversario dell'Armata Rossa
Grazie GC*
Per fortuna che a volte queste piccole cose passano inosservate... appena visto e fatte le debite ricerche, l'acchiappo è stato pressochè obbligato!
Altra cosa, peraltro del tutto nella norma ma che può destare curiosità, è che sia scritta in francese.
Molto interessante anche la lettera aperta a Stalin che ho letto su tua segnalazione e che denuncia tra l'altro e cosa forse poco nota anche la distruzione dei vertici e dei quadri del corpo diplomatico.
“Although you know that, given our poverty in cadres, every educated and experienced diplomat is particularly precious to us, you have enticed to Moscow and destroyed nearly all the Soviet Union’s ambassadors, one after another. You have thoroughly destroyed the entire apparatus of the People’s Commissariat of Foreign Affairs. Destroying here, there and everywhere the gold reserve of our country, its young cadres, you have exterminated talented and promising diplomats in the flower of their lives.”
Per fortuna che a volte queste piccole cose passano inosservate... appena visto e fatte le debite ricerche, l'acchiappo è stato pressochè obbligato!
Altra cosa, peraltro del tutto nella norma ma che può destare curiosità, è che sia scritta in francese.
Molto interessante anche la lettera aperta a Stalin che ho letto su tua segnalazione e che denuncia tra l'altro e cosa forse poco nota anche la distruzione dei vertici e dei quadri del corpo diplomatico.
“Although you know that, given our poverty in cadres, every educated and experienced diplomat is particularly precious to us, you have enticed to Moscow and destroyed nearly all the Soviet Union’s ambassadors, one after another. You have thoroughly destroyed the entire apparatus of the People’s Commissariat of Foreign Affairs. Destroying here, there and everywhere the gold reserve of our country, its young cadres, you have exterminated talented and promising diplomats in the flower of their lives.”
Re: Invito Ricevimento 20° anniversario dell'Armata Rossa
Già, triste storia. E' praticamente impossibile non trovare una categoria della società Sovietica che non sia stata pesantemente colpita dalle purghe..il corpo diplomatico pare (purtroppo) non aver fatto eccezione.
Il francese è proprio curioso! Avanzerei due ipotesi:
1) scritta in francese in quanto il francese era (è?) la lingua "ufficiale" della diplomazia
2) scritta in francese perché indirizzata a diplomatici francesi
La prima ipotesi mi convince di più..ma comunque non del tutto. Hai per caso dell'altro materiale simile da poter confrontare con questo, per vedere se il francese ricompare?
Il francese è proprio curioso! Avanzerei due ipotesi:
1) scritta in francese in quanto il francese era (è?) la lingua "ufficiale" della diplomazia
2) scritta in francese perché indirizzata a diplomatici francesi
La prima ipotesi mi convince di più..ma comunque non del tutto. Hai per caso dell'altro materiale simile da poter confrontare con questo, per vedere se il francese ricompare?
Re: Invito Ricevimento 20° anniversario dell'Armata Rossa
Veramente un documento interessante Airon! Complimenti per l'acchiappo!
Sono d'accordo con GC, il francese è stato, prima dell'inglese dei giorni nostri, la lingua ufficiale della diplomazia internazionale (come anche la lingua della comunità scientifica e della nobiltà del "vecchio mondo"). Poi per i diplomatici sovietici era d'obbligo l'utilizzo di una lingua con caratteri latini, avessero scritto con caratteri cirilici quasi nessuno li avrebbe capiti.
Solo un dubbio, gli inviti ufficiali recapitati alle varie autorità, secondo il protocollo,non dovevano essere nella lingua della nazione che essi rappresentavano? Per spiegarmi, fossi stato ambasciatore italiano in Unione Sovietica e avessi ricevuto l'invito a presenziare a questo ricevimento per i XX anni dell'Armata Rossa, non avrei dovuto leggerlo in italiano?
Sono d'accordo con GC, il francese è stato, prima dell'inglese dei giorni nostri, la lingua ufficiale della diplomazia internazionale (come anche la lingua della comunità scientifica e della nobiltà del "vecchio mondo"). Poi per i diplomatici sovietici era d'obbligo l'utilizzo di una lingua con caratteri latini, avessero scritto con caratteri cirilici quasi nessuno li avrebbe capiti.
Solo un dubbio, gli inviti ufficiali recapitati alle varie autorità, secondo il protocollo,non dovevano essere nella lingua della nazione che essi rappresentavano? Per spiegarmi, fossi stato ambasciatore italiano in Unione Sovietica e avessi ricevuto l'invito a presenziare a questo ricevimento per i XX anni dell'Armata Rossa, non avrei dovuto leggerlo in italiano?
Re: Invito Ricevimento 20° anniversario dell'Armata Rossa
Non so se si riferisca in maniera specifica al periodo delle grandi purghe oppure al periodo appena successivo alla rivoluzione che vide lo smantellamento pressochè totale del CD in seguito alla rivoluzione. Tu che ne pensi?GC* ha scritto:Già, triste storia. E' praticamente impossibile non trovare una categoria della società Sovietica che non sia stata pesantemente colpita dalle purghe..il corpo diplomatico pare (purtroppo) non aver fatto eccezione.
Il francese è proprio curioso! Avanzerei due ipotesi:
1) scritta in francese in quanto il francese era (è?) la lingua "ufficiale" della diplomazia
2) scritta in francese perché indirizzata a diplomatici francesi
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La prima ipotesi mi convince di più..ma comunque non del tutto. Hai per caso dell'altro materiale simile da poter confrontare con questo, per vedere se il francese ricompare?
Per quanto riguarda la lingua la mia opinione è che sia stato usato il francese proprio per il particolate status che godeva il francese nel mondo della diplomazia, si vedono benissimo però inviti scritti anche in altre lingue. Bisogna dire anche che il francese è sempre stata lingua diplomatica ma credo che il suo uso abbia subito un certo declino nel tempo, non saprei dire se negli anni '30 fosse ancora in auge il suo uso. Sulla questione ho quindi solo una opinione personale ma ritengo del tutto plausibile anche la seconda opzione da te riportata. Non sapendo a chi fosse indirizzata e non avendo altri riscontri resta un bel interrogativo...
Su SMAP c'è un bellissimo topic (http://soviet-awards.com/forum/soviet-m ... simov.html) con alcuni oggetti cartacei (tra i quali anche un menù di un pranzo offerto da Andreotti), riguardanti rappresentanti diplomatici del'URSS e si vede chiaramente l'uso misto delle stesse. Misto nel vero senso della parola tipo: inviti in inglese da un paese anglosassone, inviti in francese da un paese francofono, inviti in russo da un paese anglosassone, inviti prestampati in spagnolo e compilati in russo, inviti in russo con il titolo "signore" scritto in italiano per un invito italiano,... insomma un po' di tutto.
Re: Invito Ricevimento 20° anniversario dell'Armata Rossa
Mi sarei aspettato anche io una cosa del genere come una buona norma... questa cosa però è ampiamente confutata dagli esempi che sono stati postati su SMAP in cui si nota un po' di tutto.Regaleco ha scritto:Solo un dubbio, gli inviti ufficiali recapitati alle varie autorità, secondo il protocollo,non dovevano essere nella lingua della nazione che essi rappresentavano? Per spiegarmi, fossi stato ambasciatore italiano in Unione Sovietica e avessi ricevuto l'invito a presenziare a questo ricevimento per i XX anni dell'Armata Rossa, non avrei dovuto leggerlo in italiano?
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Re: Invito Ricevimento 20° anniversario dell'Armata Rossa
Io concordo sulla "lingua della diplomazia". Anche se questi erano dei "rivoluzionari rossi" nell'accostarsi agli altri diplomatici dovevano usarne lingua e consuetudini per potere interagire a favore dell'URSS.
Credo sia stata una branca del governo sovietico molto border line dato che per lavoro dovevano essere a contatto con l'occidente e magari "subirne il fascino perverso".
Credo sia stata una branca del governo sovietico molto border line dato che per lavoro dovevano essere a contatto con l'occidente e magari "subirne il fascino perverso".
http://cesimmunizioni.eu
Homo homini lupus. Draco dormiens nunquam titillandus
lo spirito di Cesare, vagante in cerca di vendetta entro questi confini con voce di monarca griderà "Sterminio", e scioglierà i mastini della guerra.
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Re: Invito Ricevimento 20° anniversario dell'Armata Rossa
In realtà proprio nei primi anni vi furono parecchie difficoltà di integrazione proprio in questo senso...Andrea58 ha scritto:Io concordo sulla "lingua della diplomazia". Anche se questi erano dei "rivoluzionari rossi" nell'accostarsi agli altri diplomatici dovevano usarne lingua e consuetudini per potere interagire a favore dell'URSS.
Credo sia stata una branca del governo sovietico molto border line dato che per lavoro dovevano essere a contatto con l'occidente e magari "subirne il fascino perverso".
Tra l'altro, come spiegavo una volta a Regaleco, si ebbero gravissimi problemi anche con una cosa che potrebbe sembrare banale (anche se in realtà è strettamente disciplinato dai protocolli): il vestiario. La diplomazia ufficiale imponeva un dress code dalla simbologia tipicamente borghese/aristocratica cosa inacettabile per rappresentanti di un paese socialista appena uscito dalla rivoluzione che aveva un ripudio viscerale dei costumi di queste classi sociali (vi fu un caso di alcune fotografie uscite su un giornale in cui i diplomatici sovietici vestivano tuxedo e cilindro... successe il macello in patria!).
Il tutto poi sfociava in situazioni, a mio avviso, folkloristiche tipo la seguente:
G.V. Cicerin, Costantinopoli 1925
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Re: Invito Ricevimento 20° anniversario dell'Armata Rossa
Grazie Airon per aver condiviso questo bel documento
Interessante anche la lettera aperta a Stalin , scritta con grande dignità e senza timori .
Interessante anche la lettera aperta a Stalin , scritta con grande dignità e senza timori .
Re: Invito Ricevimento 20° anniversario dell'Armata Rossa
Bella foto Airon! E grazie per il link a SMAP, materiale davvero interessantissimo!
A proposito dei lamenti del compagno Raskolnikoff riguardo il falcidiato corpo diplomatico, credo proprio si riferisse alle Grandi Purghe.
Se si fosse riferito ai vari rimpiazzamenti di funzionari zaristi con nuovi affiliari al PCR(b) avvenuti nel dopo-rivoluzione non avrebbe fatto riferimento alla "gold reserve of our country, its young cadres, you have exterminated talented and promising diplomats in the flower of their lives".
Questia "riserva d'oro", secondo me, era composta da giovani diplomatici Sovietici, cresciuti e formatisi nell'Unione Sovietica e spariti nel turbinio di morte delle purghe di fine anni '30.
Nell'URSS post-anni '20 poi, l'apprezzamento per quelli che venivano definiti "specialisti" (ossia ex funzionari zaristi, passati con i Bolscevichi) era decisamente ai minimi, dato che Trotckij era stato il principale sponsor degli "specialisti militari" e Bukharin di quelli "economici". Il nostro Raskolnikoff era un anti-Stalinista di ferro nel 1938, ma ciò non esclude che solo 10 anni prima egli stesso si compiacesse delle vittorie di Stalin sull' "Opposizione Unita" e la "Deviazione di Destra", anzi, ciò è se non sicuro, quantomeno molto probabile (altrimenti non sarebbe arrivato dov'è arrivato).
A proposito dei lamenti del compagno Raskolnikoff riguardo il falcidiato corpo diplomatico, credo proprio si riferisse alle Grandi Purghe.
Se si fosse riferito ai vari rimpiazzamenti di funzionari zaristi con nuovi affiliari al PCR(b) avvenuti nel dopo-rivoluzione non avrebbe fatto riferimento alla "gold reserve of our country, its young cadres, you have exterminated talented and promising diplomats in the flower of their lives".
Questia "riserva d'oro", secondo me, era composta da giovani diplomatici Sovietici, cresciuti e formatisi nell'Unione Sovietica e spariti nel turbinio di morte delle purghe di fine anni '30.
Nell'URSS post-anni '20 poi, l'apprezzamento per quelli che venivano definiti "specialisti" (ossia ex funzionari zaristi, passati con i Bolscevichi) era decisamente ai minimi, dato che Trotckij era stato il principale sponsor degli "specialisti militari" e Bukharin di quelli "economici". Il nostro Raskolnikoff era un anti-Stalinista di ferro nel 1938, ma ciò non esclude che solo 10 anni prima egli stesso si compiacesse delle vittorie di Stalin sull' "Opposizione Unita" e la "Deviazione di Destra", anzi, ciò è se non sicuro, quantomeno molto probabile (altrimenti non sarebbe arrivato dov'è arrivato).
Re: Invito Ricevimento 20° anniversario dell'Armata Rossa
Rileggendo meglio le parti da te sottolineate sembra proprio che che si riferisca alla seconda "cimatura". Il che rende la situazione, più o meno, una catastrofe totale.GC* ha scritto: A proposito dei lamenti del compagno Raskolnikoff riguardo il falcidiato corpo diplomatico, credo proprio si riferisse alle Grandi Purghe.
Se si fosse riferito ai vari rimpiazzamenti di funzionari zaristi con nuovi affiliari al PCR(b) avvenuti nel dopo-rivoluzione non avrebbe fatto riferimento alla "gold reserve of our country, its young cadres, you have exterminated talented and promising diplomats in the flower of their lives".
Questia "riserva d'oro", secondo me, era composta da giovani diplomatici Sovietici, cresciuti e formatisi nell'Unione Sovietica e spariti nel turbinio di morte delle purghe di fine anni '30.
Re: Invito Ricevimento 20° anniversario dell'Armata Rossa
Assolutamente d'accordo, anche per mi stratta delle epurazioni di giovane personale diplomatico, formatosi dopo la rivoluzione bolscevica e quindi in "ambiente" completamente sovietico. Tra l'altro corraggioso il ministro Raskolnikoff..., un'accusa del genere in quegli anni fatta direttamente alla massima autorità dell 'URSS, oltre a chiudere ovviamente la carriera istituzionale, equivaleva ad una condanna a morte. Ovvio che poi sia fuggito... personalmente penso che la fuga non sia servita a salvarlo dai sicari NKVD.
- gotica1945
- Messaggi: 480
- Iscritto il: ven feb 01, 2013 10:38 pm
Re: Invito Ricevimento 20° anniversario dell'Armata Rossa
complimenti .sapete sempre cogliere nel segno
Re: Invito Ricevimento 20° anniversario dell'Armata Rossa
Interessante documento
possono essere destinati per l'ambasciatore di Francia a Mosca :
1936-1938 Robert Coulondre
1938-1940 Paul-Émile Naggiar
1936-1938 Robert Coulondre
1938-1940 Paul-Émile Naggiar