COMITATO DELLA COMPETIZIONE PER IL DISTINTIVO DA ATLETA DELLA JA
RICONOSCIMENTO
Il compagno Popović Svetozar grado ...... nato 1930 si è aggiudicato il distintivo in argento di atleta della JA per l'anno 1951.
capitano.....
Saluti,

Drugo
Nel 51 non era ancora avvenuto un netto strappo tra Tito e L'URSS. Chissà se in seguito ha subito variazioni.filo ha scritto:Questo è molto interessante, e permette di constatare che il disegno dell'atleta è grossomodo lo stesso, utilizzato anche nelle altre Repubbliche per tutti i distintivi sportivi.
Poi il Doc. è una chicca in più che solo te potevi avere
Come no? L'espulsione dal Cominform è del '48.Andrea58 ha scritto: Nel 51 non era ancora avvenuto un netto strappo tra Tito e L'URSS.
La spilla ZREN (Za Republiku Napred - "Avanti per la Repubblica") veniva conferita ai partecipanti di competizioni sportive che raggiungevano norme fissate. È stata introdotta con Decreto per l'introduzione della competizione per la spilla ZREN "Za Republiku Napred", adottato il 2 maggio 1946 da parte del Comitato centrale della Lega comunista di Jugoslavia e dalla Commissione per l'atletica della RFPJ. Il programma ZREN prevedeva delle discipline obbligatorie, tra le quali era possibile scegliere solo una sulla quale essere testati. Oltre agli elementi richiesti, il concorrente doveva offrirsi volontario per un certo numero di ore di lavoro volontario [trattandosi dell'immediato dopoguerra, immagino il lavoro volontario si riferisse alle "Brigate giovanili" di ricostruzione per le grandi opere infrastrutturali del paese, ndt]. Le discipline obbligatorie erano il nuoto, lo sci, l'escursionismo, la corsa ad ostacoli, maratona e tiro a segno. Nell'ambito dell'educazione fisica di base erano previsti esercizi vari, prove regolari, arrampicata e altro. Esistevano le classi in bronzo, argento e oro. Per ciascuna vigevano requisiti particolari.
Hai proprio ragione, Drugo! Sono bellissime, e le noto per la prima volta. Davvero molto interessanti!Drugo ha scritto:Grazie vix!
Come già dicevo queste spillette non si vedono troppo spesso [...] è molto divertente collezionarle.