Non mi hanno solo fatto un pensiero; mi hanno fatto come si dice in gergo UN BEL REGALO!
Ringrazio quindi, pubblicamente come ritengo giusto, Andrej e Regaleco per la loro dimostrazione d'affetto nei miei confronti. Vi voglio bene!
Veniamo al dunque... ecco la bellissima telefotografia d'archivio (Associated Press) risalente alla metà degli anni '50 con un soggetto per me davvero molto interessante.
Ho ricostruito a colori alcuni dettagli che ritenevo significativi e che naturalmente si perdono col bianco e nero. Questi naturalmente non rappresentano gli attributi originali della persona ma hanno solo valore estetico di riferimento.
(cliccare sulla foto per ingrandire)
Sorprendentemente la telefoto è di ottima qualità (nella mia collezione è di gran lunga la migliore) e ben conservata.
La prima cosa simpatica che ho notato dopo aver eseguito la scansione è che la foto ha subito un ritocco d'epoca, sono stati ripassati i lineamenti delle due persone in primo piano ed enfatizzate le luci sui loro vestiti. Sono stati inoltre ripassati anche i capelli della seconda e terza persona sullo sfondo.
Questa correzione oltre ad essere piuttosto ben eseguita migliora di gran lunga l'estetica della fotografia e da un po' di profondità alle luci ed alle ombre che di solito sulla divisa nera sono davvero piatte. Posso testimoniare perchè ne ho viste parecchie!
La foto riporta anche i cropping marks sul fronte, che ho photoshoppato in questa versione, e le indicazioni per eventuali colorazioni da eseguire (eg. gold cuffs per i ricami della divisa) e naturalmente la didascalia descrittiva sui personaggi, luogo e data dell'incontro.
Precisamente la didascalia sul retro recita:
"(NY23) NEW YORK, JAN. 31 -- GREETING A GUEST -- Medal bedecked Soviet deputy foreign minister Andrei Y. Vishinsky bows as he shakes hands with President Celal Bayar of Turkey on receiving line after his arrival for the dinner the Turkish chief executive gave here tonight in honor of the United Nations Secretary-General, Dag Hammarskjold. (AP Wirephoto) (ml2209ml) 1954"
Il personaggio per me più interessante, se non altro per l'interesse che ho per le divise diplomatiche, è quello al centro. Trattasi di Andrej Januarevich Vyshinskij già Procuratore Generale della Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa al tempo Viceministro degli Affari Esteri dell'URSS. La prima volta in assoluto che lo vedo con la divisa da cerimonia nera.
Nella foto in questione è nelle vesti di rappresentante permanente dell'URSS alle Nazioni Unite, carica che ricoprì fino alla morte nel 1954 e che ha tutto il sapore dell'esilio.
Nella foto stringe la mano al Presidente turco Celal Bayar, Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana, in occasione di una cena in onore di Dag Hammarskjold, premio Nobel (postumo) per a pace.
Vishinsky comunque è forse più famoso per i processi ai nemici del popolo che si susseguirono durante gli anni '30 più che per la sua carriera diplomatica. La linea che segue durante i processi infatti è sempre fredda e spietata tanto che ciò gli vale il soprannome di Andrej Jaguarovich.
Nonostante i suoi scritti egli è spesso citato come degno esponente della primitiva teoria secondo il quale "Confessio est regina probatio" (La confessione è la regina di tutte le prove). E' facile immaginare come venissero condotti gli interrogatori all'epoca... l'esito quindi era già segnato.
Vediamo ora i dettagli succosi...
Possiamo notare alcuni particolari della divisa, i ricami sul bavero che indicano infatti un agente diplomatico di alta classe di rango, i ricami ai polsi identificano precisamente il rango di Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario grazie alla tipica stella bordata rosso sovrapposta all'intricato motivo vegetale mentre infine le spalline riportano la grande stella e il simbolo del Corpo Diplomatico, le fronde di palma incrociate nella tipica configurazione di grado non metalliche ma cucite.
Naturale l'assenza del cappello, si intravede la fodera della divisa che è chiara e il bellissimo colletto in velluto nero che verrà mandato in pensione assieme alle spalline lo stesso anno (la foto infatti è del 1954, data in cui entrerà in vigore il nuovo regolamento). In mano i guanti, credo di pelle, bianchi.
L'inquadratura della foto purtroppo non ci consente di intravedere la striscia larga sui pantaloni (sempre segno di agente diplomatico di alta classe di rango), sobria ma anch'essa con inserti in filo metallico d'oro.
Passiamo ora a qualcosa di più interessante ai più ovvero il medagliere, tralasciando il Premio Stalin (1947) che ritengo sia presente ma non visibile in quanto sul pettorale destro, spicca tra gli ordini e le medaglie una curiosa decorazione a vite: una bellissima Bandiera Rossa del Lavoro della RSFSR.
Di seguito il listato di quanto presente in foto:
Ordine di Lenin
20/07/1937 Per il successo nel rafforzamento della legalità costituzionale e dei ministeri
09/12/1943 Per lo straordinario servizio per lo Stato sovietico, in occasione del suo sessantesimo compleanno
??/??/1945-1947 ???
09/12/1953 Per lo straordinario servizio per lo Stato sovietico, in occasione del suo settantesimo compleanno
In tutto fu assegnatario di 6 ordini (anche se varie fonti riportano 4 o 5), come testimoniato dal quotidiano Izvestia («Известия», 24.11.1954). Grazie ad Alexei "Nota Bene" per il riferimento.
Ordine della Bandiera Rossa del Lavoro della Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa
21/01/1933 ??? Ultimo assegnatario delle 115 persone alle quali fu conferito quest'ordine
Medaglia per la Difesa di Mosca
Medaglia al Merito del Lavoro durante la Grande Guerra Patriottica del 1941-1945
Medaglia commemorativa per l'800º anniversario di Mosca (nella foto è la medaglia è girata e si intravede il verso)
Mi auguro vi sia piaciuta come è piaciuta a me
Airon