Armata Popolare Jugoslava
LODO
KOSOVKA STOILJKOVIĆ
addetto civile in servizio nella JNA
PER I RISULTATI ECCEZIONALI
RAGGIUNTI NELLO SVOLGIMENTO
DEI COMPITI ASSEGNATI
LODO
KOSOVKA STOILJKOVIĆ
addetto civile in servizio nella JNA
PER I RISULTATI ECCEZIONALI
RAGGIUNTI NELLO SVOLGIMENTO
DEI COMPITI ASSEGNATI
22/12/1991________ _________________Ufficiale in comando, Generale Dr. Vuk Obradović
Ad attirare la mia attenzione sono state essenzialmente due cose:
1) La data di conferimento, di fatto in piena guerra e a pochissimi mesi dalla definitiva dissoluzione della JNA (avvenuta il 20 maggio 1992).
2) La firma del generale Obradović:
Vuk Obradović, classe 1947, è un personaggio interessante della storia recente serba: frequentò le più importanti scuole militari jugoslave, fu il più giovane dottorando in scienze politiche militari, avendo scritto la sua tesi di dottorato sui problemi del nazionalismo etnico all'interno della società jugoslava, ed il più giovane generale di tutta la storia della JNA, essendosi guadagnato ben quattro promozioni straordinarie. Ha pubblicato un libro e oltre 50 testi scientifici sullo stessa tema.
Ha lasciato volontariamente l'esercito lo stesso giorno del suo scioglimento, il 20 maggio 1992, in quanto era fermamente contrario alla guerra che stava scoppiando: il pretesto ufficiale fu l'essere venuto meno alla promessa precedentemente data ai genitori dei soldati jugoslavi di far rientrare entro il 19 maggio '92 tutti i soldati, molti dei quali giovani coscritti, impiegati al fronte.
Fu poi imprenditore e fondò anche un partito, la Socialdemocrazia, di opposizione nei confronti di Milošević: partecipò alle elezioni presidenziali a livello della federazione (Serbia e Montenegro) nel 1997, fermandosi al 3%. Fu poi uno dei membri fondatori della DOS (Demokratska Opozicija Srbije, Opposizione Democratica Serba), larga coalizione che si presentò alle successive elezione del 2000 e che riuscì a destituire Milošević dopo i moti di piazza del 5 ottobre. Venne nominato vice-premier del primo Primo ministro democraticamente eletto della storia serba, Zoran Djindjić (assassinato nel 2003) e presidente della Commissione per la lotta alla corruzione: già a maggio 2001 venne costretto a rassegnare le dimissioni a seguito di uno scandalo montato ad arte (una pratica che sarebbe poi proseguita in Serbia, anche per la commistione tra stampa e servizi segreti deviati nel paese), riguardante delle presunte molestie sessuali nei confronti di una collaboratrice, scandalo che avrebbe portato alla rottura definitiva del suo partito, la Socialdemocrazia. È morto di una rapida malattia nel 2008.