Come il Memoriale del Parco Tiergarten e quello di Schönholzer Heide, anche Treptower fu costruito dai sovietici per accogliere una parte delle 22.000 salme appartenenti ai soldati dell'armata rossa che perirono durante la fase finale della battaglia per la presa di Berlino.
Il progetto fu scelto tra un totale di 33 presentati, lo realizzò un collettivo di artisti e architetti. Qui sotto potete vedere un plastico in scala che lo raffigura fedelmente.
La costruzione iniziò nel 1946 e fu affidata alla 27esima divisione del Genio Fortificazioni dell'Esercito Sovietico, vi parteciparono inoltre più di 1200 tedeschi provenienti da varie maestranze di Berlino. 126 tonnellate di granito svedese proveniente dalla Cancelleria del Reich e dalle scorte che dovevano servire per la costruzione del monumento per la vittoria della Germania, vennero utilizzate per completare le strutture del Mausoleo.
Le salme dei caduti sovietici vennero riesumate dai cimiteri provvisori, prevalentemente parchi cittadini, e iniziarono ad essere spostate qui e a Schönholzer Heide. Quando Il Memoriale di Treptower venne completato nel 1949, 7000 soldati trovarono il luogo dove essere ricordati.
A lavori quasi ultimati, nel 1949, venne installata la statua in bronzo che sovrasta con i suoi 11 metri la parte terminale del Memoriale. Le 70 tonnellate di bronzo vennero lavorate dalla fonderia "Sculture Monumentali" di Leningrado nel maggio del 1949 e giunsero, divise in sei parti diverse, a Berlino. Nella la collina sottostante la statua vennero sepolti 200 soldati sovietici.
L'inaugurazione ufficiale avvenne l'8 maggio del 1949, nel giorno della commemorazione del 4° anniversario della Vittoria sul Nazismo, presieduta dal comandante militare della zona sovietica di Berlino, Maggior Generale Alexander Kotikov (secondo da sinistra tra i generali nella foto).
Negli anni a seguire il Mausoleo continuò ad essere al centro delle commemorazioni militari dei paesi del blocco sovietico, questo perché il parco di Treptower si trovava nel territorio della Repubblica Democratica Tedesca.
Le ultime truppe russe presenti in Europa partecipano, poco prima del loro definitivo ritiro, alla cerimonia del 49° Anniversario della Liberazione (8 maggio 1994).
Con la caduta della DDR e dell'Unione Sovietica l'intero complesso passò sotto la giurisdizione della Repubblica Federale Tedesca che, nel 1999, iniziò una serie di importanti opere di restauro. Nel 2006, con il riposizionamento della statua in bronzo del "big soldier", i lavori si conclusero e il Mausoleo di Treptower tornò ai fasti del dopoguerra.
Vladimir Putin in visita il 16 giugno del 2000.
iniziamo ora con la visita virtuale. Il confine tra il parco e l'area del Mausoleo si può attraversare solo in due punti, diametralmente opposti, passando sotto due archi in granito.
il riferimento all'Ordine della Guerra Patriottica è chiarissimo

Sull'architrave si legge, in russo e in tedesco, "Gloria eterna agli Eroi per la libertà e l'indipendenza della patria socialista".
Dopo aver superato uno dei due archi, il viale guida verso la statua della Madre Russia; l'attenzione dell'osservatore resta su questa figura fino al raggiungimento della rotonda al centro della quale è collocata la statua....
La Madre Russia che china il capo in direzione della fuga principale del complesso del Mausoleo. Nell'intento di chi ha realizzato il progetto c'è la volontà di trattenere l'attenzione dell'osservatore sulla statua per poi farlo voltare verso il complesso centrale. Quando questo avviene, l'occhio abbraccia il Mausoleo nella sua interezza, con una prospettiva che arriva fino alla gigantesca statua in bronzo del soldato.
Si prosegue sul viale centrale per arrivare alle due bandiere in granito rosso, il varco che creano è l'ingresso alla parte centrale del mausoleo. Si legge: " Gloria eterna ai soldati dell'Armata Sovietica, che hanno dato la vita combattendo per la liberazione dell'umanità dal dominio fascista". il testo, che è identico su entrambe le bandiere, è scritto in russo e in tedesco.
Le due statue in bronzo dei fanti inginocchiati: un Cavaliere dell'Ordine della Gloria che porta anche il distintivo della guardia....
... e il secondo, che porta l'Ordine della Guerra Patriottica insieme ad una Bandiera Rossa.
Ai lati della corte principale, con al centro le grandi fosse comuni, si trovano le 16 are che rappresentano le 16 Repubbliche Sovietiche.
Un bel particolare della corona in bronzo che commemora la Marina.
Al fondo della corte principale inizia la scalinata che porta alla statua del soldato.
Sotto la statua si trova il sacrario.
il soffitto è decorato con un grande Ordine della Vittoria, la porta del sacrario è chiusa quindi fotografare questo particolare non è facile. Mi sono allungato il più possibile e a momenti mi gioco la macchina foto

Particolari delle 16 are; lo stile è tipicamente realista, in alcune si riconoscono i particolari architettonici delle città che sono rappresentate.
Chiudo con una vista in prospettiva dalla base della collina su cui sorge la statua del soldato.